Origini delle carte da gioco: storia e cultura

Il gioco delle carte è un passatempo che conosciamo tutti, non esiste bar che non possegga almeno un mazzo di carte per i suoi clienti. Anche al Baretto è ormai consuetudine dedicarsi a questo gioco: vi siete mai chiesti a quando risalgono le prime carte da gioco? Vediamolo insieme.

Non ci crederete ma provengono proprio dai paesi est asiatici, nel lontano X secolo, precisamente dalla Cina e dall’India. Vi sono due correnti di pensiero diverso: certi studiosi sostengono che derivino direttamente dai tasselli del domino altri legano la loro origine alla nascita della cartamoneta. Le prime carte più simili alle nostre invece, le troviamo nelle coste settentrionali dell’Africa dove i Mamelucchi le utilizzavano per scopi ludici. Esisteva già un mazzo di 53 carte divise in 4 semi: denari, coppe, spade e bastoni da polo.

Durante il XIV secolo le carte si diffusero velocemente in tutta Europa, lo dimostrano numerose testimonianze tra cui un ordinanza Fiorentina del 1376 che vietava il gioco di carte delle naibbe e un ordinanza Parigina che vietava il gioco delle carte nei giorni feriali.

I simboli raffigurati subirono un notevole cambiamento: gli spagnoli sostituirono i bastoni da polo con i randelli, nei paesi di origine germanica i semi diventarono cuori che poi vennero ulteriormente modificati dai francesi. Il mazzo inoltre da 52 carte passò alle 48. Gli italiani invece, unirono alle carte di origine moresca 22 soggetti illustrati di origine locale ed aggiunsero la figura della “regina” dando così origine al mazzo per il gioco dei trionfi cioè i “tarocchi” che sono arrivati fino a noi. Il termine Tarocco comunque fu introdotto solo dal XVI secolo e solo a partire dal 1780 si sviluppò l’uso di queste carte per pratiche esoteriche.

Le carte continuarono comunque a mutare nel tempo: nel seicento nacquero i primi manuali per le regole del gioco e successivamente si sviluppò il disegno delle figure in modo asimmetrico in modo che il giocatore non dovesse girare la carta per osservarla rischiando così di mostrarla all’avversario.

Attualmente i giochi italiani più diffusi sono: Barrica e Primavera che risalirebbero al XVI secolo, la Scopa e la Briscola all’inizio del 1800, il Tresette  nato agli inizi del 1700 ed il Settemezzo intorno al 1890.

Nonostante tutti questi anni, questo gioco continua ad essere amato e praticato da tantissime persone, soprattutto seduti con amici… al Baretto!

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